Facciamo sto cavolo d bilancio, che tanto prima o poi mi tocca.
Nemmeno me lo ricordo x bene questo anno.
Sono stati mesi intensissimi, il lavoro è stato duro ma sempre in crescendo, ho scoperto quanto è bello ma difficile lavorare con 2 uomini e, x quanto difficile, quanto io lo preferisca al lavorare con le donne.
Ho finalmente acquisito una cucina e tutta rossa e lucida e questa casa si è potuta chiamare finalmente tale.
Tra alti e bassi amo sampei e vorrei avere questa mia vita in stand by con lui.
Sono stanca d sentirmi chiedere quando mi sposo e quando faccio un figlio, diciamo che non sono in preventivo, non mi piacciono i bambini e sto bene anche senza un anello al dito.
Ho visto le mie amiche sposarsi, fidanzarsi, figliare e (OMIODDIOOO) non le ho invidiate x niente.
Sì, lo so, sono una persona orribile, non c’è bisogno che me lo diciate, ma il mio scarso istinto materno si è prontamente convogliato sul mio batuffolino che da giugno infesta la mia vita.
Lei, la matta d casa, che t guarda con gli occhi neri da sotto le sopracciglia bianche è diventata la bimba d casa. E x quanto irrequieta ha riempito le nostre vite arricchendole e permettendomi d fare tutto quello che ho sempre fatto, solo con una grande compagnia.
La solitudine delle giornate è un po’ scomparsa, visionata da suoi occhietti, scandita dal suo russare sul sedile del viaggiatore, riempita dalle sue feste.
La piccola hana ha cambiato questa casa e ha creato una famiglia.
Poi ci sono stati tanti pensieri, la previsione di molti cambiamenti lavorativi, tutto sempre d corsa, l’aver pensato almeno un miliardo d volte che avevo bisogno d ferie e nn avevo il tempo x farle.
Ho perso qualche punto dei miei obiettivi.. diciamo che le mie sicurezze qualche volta barcollano e ciò che le tiene salde è la voglia d andare avanti e arrivare a dire “ho combinato qlcs d buono”.
Cmq x quanto duro è stato un bell’anno e credo che il 2011 nn sarà così, se possibile sarà + duro.
Ma ce la faremo anche questa volta..
Quindi buon anno, e vediamo che sorprese c riserva quello che è appena iniziato.